È uno spazio dialogico co-costruito dove le donne di diverse nazionalità si ritrovano per “fare e stare insieme”. È rivolto soprattutto alle donne di prima immigrazione che rischiano l’emarginazione per l’assenza di reti sociali. Nel laboratorio si sperimentano relazioni di fiducia che abbattono i “muri” delle diversità.
Le attività fondamentali sono: potenziamento della lingua italiana (acquisizione di abilità base per sapere muoversi in autonomia sul territorio e affrontare le situazioni di vita quotidiana come colloqui dal medico, dall’insegnante); conoscenza dei servizi della città; dialogo e condivisioni delle diverse culture, tradizioni e metodi educativi; scambio culinario (le donne straniere hanno chiesto questa attività per conoscere i piatti italiani forniti ai loro bambini in ambito scolastico ma anche condividere i piatti tipici della loro cultura)

